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August 07 "Se volessimo trovare il modo in cui l’Uomo rappresenta graficamente la Vita a livello più basilare dovremmo tornare indietro nel tempo alle più antiche culture indoeuropee o dell’america precolombiana. Forse i più si stupiranno nel non trovare raffigurato il Sole o la Luna, il mare o la terra, ma il simbolo di un’ape.
A quanto pare gli antichi sono stati molto più osservatori della natura di noi, che deleghiamo questo compito a biologi o etologi, nel trovare qual è l’essenza della vita sulla Terra; un piccolo insetto.
L’ape, una creatura che si è evoluta insieme alle piante nei milioni di anni passati in simbiosi, quasi si potrebbe definire un tutt’uno con la flora. Il suo compito sembra semplice: andare di fiore in fiore a impollinare le piante per ricevere in cambio il dolce nettare con cui fabbricherà il miele per l’inverno.
Se l’ape sparisce i fiori non vengono impollinati, e quindi sembra lapalissiano dire che il frutto non nascerà mai. Le conseguenze: l’Uomo non avrà più di che cibarsi.
Dal 2004 sta facendosi largo da Israele una malattia delle api che anche i media sembrano voler nascondere al grande pubblico: La Ccd, ovvero la sindrome dello spopolamento degli alveari. Improvvisamente e senza un perchè apparente le api abbandonano in massa l’alveare per disperdersi e lasciarsi morire in un raggio di 3-4 km. Si calcola che ad oggi sia stato perduto oltre l’80% del patrimonio apistico statunitense e più del 50% degli alveari europei. In Italia la mancata impollinazione delle piante da frutto e da ortaggi ha causato una perdita di 250 milioni di euro solo nel 2007 e il costante rincaro degli ortaggi e della frutta.
Fa terrore il disinteresse che i politici attribuiscono a questo fatto, forse pensano che siccome i fiori non vengono impollinati ci ciberemo di fiori di zucca impastellati.
L’America ha provato a sostituire le proprie api ammalate con nuovi alveari importati dall’Australia, ma ultimamente si è scoperto che le api Australiane sono ancor più predisposte ad ammalarsi.
La docile e laboriosa ape della specie “Europea” sembra non poter gestire questo flagello. L’unica soluzione sembra dover incrociare geneticamente la iper-aggressiva ape africana, che sembra avere un’immunità al morbo, con l’europea. Ma qui chi ha vaghi ricordi di cronaca avrebbe da ribattere:”Già è stato fatto”; ed è così. L’incrocio tra l’ape africana e quella europea ha dato vita alla cosidetta Ape-Killer, che infesta ancora il Messico ed il sud degli Stati Uniti, dove la popolazione in certi periodi dell’anno è costretta a sigillarsi in casa per evitare le punture di questo insetto.
Ma cosa è la Ccd? Molti esperti danno la responsabilità della sua presenza alle onde elettromagnetiche dei cellulari, altri ad un acaro, il Varroa destructor; altri ancora ad un fungo o agli organismi geneticamente modificati, ai cambiamenti climatici o allo spostamento dell’asse terrestre. Ma l’ipotesi più accreditata sembra restringere il cerchio sui pesticidi. Questi composti chimici che vengono cosparsi sulle piante (e sui fiori) delle piantagioni, servono ad eliminare gli insetti parassiti. Pochi sanno che queste sostanze hanno una forte presenza di neurotossine, quelle che gli esperti chiamano Organofosfati; le stesse identiche tossine che la I.G. Farben produceva per il governo Nazista sotto forma di gas nervino per l’eliminazione degli Ebrei.
Le fonti ufficiali assicurano che parte di queste neurotossine usate per i pesticidi si dissolvano nell’aria per effetto del Sole, ma gli effetti sull’Uomo, anche tramite una moderata assimilazione, a lungo termine sono facilmente deducibili. Per le api lo sono ancor di più: l’ape succhia il nettare insieme alla neurotossina, il sistema digestivo inizia a bloccarsi e dopo pochi giorni muore. Il motivo per cui abbandona l’alveare è da ricercare nell’istinto dell’arnia. Quando un’ape si sente male istintivamente abbandona l’alveare per evitare che le altre api vengano contagiate dalla propria malattia, questo fenomeno si riscontra soprattutto quando l’alveare è affetto da peste americana: l’arnia inizia ad emanare un pungente odore malsano, le api ammalate si allontanano per sempre e le sane buttano fuori i cadaveri come i monatti di manzoniana memoria. Quando finisce la crisi, le poche api rimaste ripopolano insieme alla regina la grande famiglia, e nel giro di un anno o due l’arnia torna ai grandi numeri. Nel caso della Ccd tutte le api, anche nel giro di una notte, abbandonano l’alveare lasciando la sola regina. Inspiegabilmente, dopo giorni neanche i parassiti o le formiche osano recuperare il miele dell’arnia spopolata.
Le stime assicurano che se non verranno presi provvedimenti entro pochi decenni l’ape europea si estinguerà. Cosa farà l’umanità? Si occuperà da sola di impollinare tutte le piante del mondo?
In Cina già succede.
Da pochi anni il nord della Cina ha perduto l’intero patrimonio apistico per effetto della larga campagna a favore dei pesticidi iniziata negli anni ’80 dello scorso secolo. La regione, rinomata per la coltivazione delle pere, ha sùbito un netto tracollo. I pochissimi coltivatori rimasti hanno deciso di rimboccarsi le maniche: ad Aprile raccolgono la parte maschile di ogni fiore, lo stame. Lo polverizzano, lo essicano, poi con un ramoscello su cui sono legate delle penne di gallina iniziano a cospargere ogni singolo fiore di polline. Riescono a fecondare massimo 30 alberi al giorno, e i più giovani sono già stanchi di questa “ottimistica pazzia” e si sono trasferiti nelle metropoli in cerca di lavoro.
La situazione è piuttosto critica e tende ad aggravarsi, i problemi sul riscaldamento globale e sull’inquinamento atmosferico dovranno essere accantonati per dare priorità a questa difficoltà che minaccia di portare anche da noi la “fame nel mondo”. Altrimenti dovremmo sperare che l’ingegno italico partorirà un nuovo mestiere: L’impollinatore." July 24 Roma alle dieci di sera. La calca nella piazza sotto le folate di luce dei proiettori pare che s'alzi e s'abbassi e quasi respiri come fa il mare quando sul sole volano le nubi.
Sotto di noi la folla ha ancora corpi, voci, volti, gesti definiti, e gorghi e rigiri a ogni gruppo dietro una bandiera o un cartello, tenta di incunearsi nel folto e d'un tratto ha da fermarsi perchè chi c'è fa muraglia; ma sotto i pini, laggiù, nei Fori Imperiali, la ressa veduta di scorcio è tanto immobile e compatta che solo le teste appaiono senza le spalle, accostate come i ciottoli di un acciottolato. Sui ripiani del Milite Ignoto questo pavimeto si fa più regolare, una fila dopo l'altra: sono gli elmetti delle truppe allineate, arma per arma. Sul Campidoglio tutto è simbolo, e stasera tutti i simboli sono limpidi. Più tempo passa, più questa elettricità ci penetra tutti. Non ci inebria, anzi, ci illumina e aguzza la mente, così che non solo il presente ma anche l'avvenire ci sembra chiaro come il passato. Talvolta il fascio di una fotoelettrica s'innalza verticale, fruga il firmamento in cerca di non si sa quale stella, e i volti s'alzano a fissare l'infinito come per decifrare, sul nero della notte, in cima a quell'asta un presagio. Nell'alzarsi di mille e mille facce insieme, la calca si schiarisce d'un tratto, in roseo. La moltitudine tiene gli occhi puntati sul poggiolo col drappo rosso, così intensamente che sembrerebbe qualcuno dovesse uscirne per incanto, attratto da una volontà, una volta tanto, più forte della sua. Un grido comincia ad aleggiare dall'orlo di quel mare, come se i più lontani tentassero di avvicinarsi con la voce non potendo avvicinarsi con la persona. Subito il grido si propaga a ritmo incalzante, martella la piazza, placa la brama, prova la smania di respirare, sperare, credere, amare, odiare, agire, insieme. D'essere non centomila, ma uno solo, forte come centomila.
Tre squilli di tromba.
Ecco Lui, ritto, immobile, la faccia quadra, le mani strette sul marmo del parapetto. Par che lo sostenga, non che vi si appoggi. Quando è uscito? Quando è apparso? Sembra che sia stato sempre lì, che quelle larghe spalle siano sempre state al centro dell'alta finestra, di marmo, come gli stipiti, come il davanzale.
A vederlo vivo, reale, la folla rimane attonita; poi gridi e applausi esplodono, rimbombano da una mole all'altra, riempiendo d'echi l'aria, così che ad aprir bocca si respira clamore, si spira clamore. Con la voce, con le braccia, coi fazzoletti, tutti sulla punta dei piedi cercano d'innalzarsi verso lui, di distinguersi; e se per un istante ristanno, sorridono felici quasi pensando:"M'ha udito, m'ha veduto".
Per quanto ha fissato quel popolo proteso? Per quanto s'è egli goduto il frangersi di quelle onde sul grande petto? Ha corrugato la fronte, ha gettato indietro il capo come a staccarsi dal fascino, ha alzato la destra. E' il saluto; ma alla folla sembra un invito a procedere avanti nel mondo, nella vita del mondo, liberamente, coi ranghi serrati così, perchè la strada è ormai aperta. Il clamore ricomincia a scrosciare più di prima.
Con la palma fa segno di cessare, di tacere. Poi sorride col suo largo sorriso. Soltanto allora, a quel segno di amorevole affetto, come paga di aver sforzato il gran volto chiuso, la moltitudine tace.
"Ufficiali, sottoufficiali, gregari...". Sillaba le parole accompagnando anche le sdrucciole fino all'ultima vocale, pacato e sicuro. I fiati, come si dice nel canto, al loro posto, tanto bene che la voce netta e squillante, col salire e discendere e sostare a tempo, senza una mancanza, dà alle parole lapidarie una certezza viva, di salute. Ogni parola è come un passo avanti, cadenzato. "L'Italia ha finalmente il suo Impero".
L'attenzione della folla è tanto concorde e profonda che il clamore scoppia sempre un istante dopo un suo annuncio; come se chi ascoltasse faccia uno sforzo per uscire dall'incanto e rispondere. Lui ha già ricominciato a parlare, e l'applauso lo obbliga ad interrompersi. Si passa una mano sulle labbra, fa ancora segno di tacere, un segno bonario con cui si direbbe che avverta: Aspettate, perchè v'è di meglio.
Talvolta sembra che egli ci legga nel cuore, formuli quello che noi sentiamo, muti il palpito in parola, la parola di comando. Ed ecco egli stesso ci annuncia la riapparizione dell'Impero sui colli fatali di Roma.
"Ne sarete voi degni?" domanda.
"SI!" Risponde la folla.
Ed eccolo ad ammonire:"Questo grido è un giuramento sacro che vi impegna d'innanzi a Dio"
Un'altro grido gli risponde come a dire che, si, Dio è già nel cuore di tutti. La piazza in quel momento sotto la gran cupola del cielo assomiglia ad un tempio.
May 25 Questa forse è la volta buona, pensò il povero Timothy fissando il piatto ancora vuoto davanti a sè.
Ma non voglio accelerare con la fantasia, bisogna stare con i piedi per terra, ma questa forse è la volta buona. Sorrise sotto i baffi senza farsi accorgere.
"A che pensi?"
Se n'è accorta. Ecco la solita domanda...bisogna raccontarle qualche aneddoto che mi ha fatto sorridere in passato.
"L'ultima volta che ho mangiato qui mi sono abbuffato di cozze, uscendo mi sono attaccato ad uno scoglio per solidarietà"
Lei lo fissò interdetta scrutando la possibilità che l'avesse fatto sul serio.
"Beh, non le prendere stasera"
Che risposta del cazzo...
Questa m'annoia di sicuro. No no...basta, l'hai appena conosciuta, dalle una possibilità, sei un pò troppo frettoloso nei giudizi.
Timothy alzò lo sguardo seguendo il cameriere che si stava avvicinando per chiedere le ordinazioni.
Era l'ennesima prova. Dopo anni di fallimenti con il gentilsesso iniziava a pensare che non avrebbe mai trovato la sua anima gemella.
Questa era bella, fianchi alti e seno prosperoso, un naso aquilino non troppo marcato che le dava personalità, almeno in apparenza; capelli ricci e corvini in cui qualsiasi uomo avrebbe voluto affondare la faccia e addormentarsi dopo una serata speciale.
Indossava un vestito lungo marrone, sicuramente se le avesse detto "Mi piace questo vestito marrone" avrebbe risposto:"Non è marrone, è testa di moro". Le si chiudeva intorno al collo coprendo la scollatura ma lasciando le spalle e la schiena scoperte. Una finta puritana doppiogiochista. Il pensiero lo fece sorridere di nuovo.
"Prendo le cozze"
Lei incrociò le braccia sul tavolo puntellandosi sui gomiti e lo guardò sorridendo. Poi alzò la testa rivolgendosi al cameriere. "Anch'io"
Timothy comprese con soddisfazione che la commensale iniziava ad ingranare con la sua ironia. Avrebbe potuto portarsela a letto quella sera, da come si atteggiava con lui sembrava anche fin troppo facile che fosse accaduto. Ma era stufo delle avventurine, ormai aveva tirato le somme sulla belle epoque del "stasera a casa mia, poi si vedrà", gli avevano lasciato più amarezze che soddisfazioni. Quando andava a letto con una ragazza, anche conosciuta da poco, si affezionava.
"Un incurabile romantico" gli avrebbe risposto con sarcasmo anche questa donna se le avesse spiegato come la pensava.
Timothy non era stato sempre fedele, ma prendeva il sesso come il matrimonio, una volta fatto creava un legame, e l'abbandono lo faceva soffrire molto più di quanto dava a vedere.
"Avevi ragione, sono buone. A quanto pare ci attaccheremo ad uno scoglio entrambi una volta usciti"
Lui rise di gusto.
"Mi piace questo vestito marrone"
"Davvero? Grazie, è la prima volta che lo metto"
Qual'era la donna ideale per lui? Non lo sapeva. L'avrebbe riconosciuta? Sperava di si, ma come? A pelle? o con molto tempo passato a conoscerla?
L'ironia, l'ironia gli diceva tutto. Se erano capaci di usarla con precisione, come un'arma bianca, lui riconosceva delle donne sveglie, curiose e non ingenue; l'autoironia sarebbe stato il coronamento, ma le donne sono troppo orgogliose per saperla usare; troppo prese a capire cosa pensi di loro piuttosto che esporsi da sole con l'autoironia. Ma Timothy associava facilmente una femmina ironica con una donna matura.
Lei smise di mangiare e avvicinò di più il busto al tavolo per cercare intimità
"Sai? a me piace essere subito chiara"
"Piace anche a me"
"Hai l'aria del tipo navigato, un pò mi fa paura"
"E' comprensibile, ma non sono ipocrita"
"...è come un coltello che si professa non affilato"
"Vedo un giudice senza prove"
"Già...non mollo finchè ho le prove. Ti studierò a fondo"
"E' un invito ad uscire domani?"
"Si, offro io. Chianina, basta cozze, stasera ne hai affrontate abbastanza"
"autoironica..."
April 14 Incontro Hitler Mussolini Hitler "Ho sospeso l'esecuzione di un piano già predisposto in tutti i suoi particolari solo perché ero sicuro di potervi liberare e di impedire così che foste consegnato agli angloamericani secondo il progetto di Badoglio. Il vostro salvataggio è stato il salvataggio del popolo italiano. Se l'impresa di Campo Imperatore non fosse riuscita, la mia vendetta sarebbe stata inesorabile. Il mio piano prevedeva infatti la distruzione totale di Milano, Genova, Torino e di altri centri minori dell'Italia settentrionale; inoltre tutte le regioni sotto il controllo militare della Wehrmacht sarebbero divenute delle vere e proprie zone di occupazione, con l'aggravante che gli italiani sarebbero stati considerati dei traditori da punire. Ma se voi mi deludete, io devo dare l'ordine che il piano punitivo sia eseguito". "…..Il Führer allora gli chiede se vuol tornare al suo posto per combattere fino in fondo la sua battaglia con l'amico. Mussolini risponde "No": vuol ritirarsi a vita privata perché pensa che il suo ritorno nella penisola a capo del governo vorrebbe dire far nascere la guerra civile e fratricida, ma pensa anche che le forze tedesche si devono ritirare dall'Italia. A tal punto Hitler, irosamente, risponde che le ritirate non sono nei suoi piani, che gli italiani hanno tradito e che li punirà, che pensa di costituire un Governo fascista con Farinacci, Graziani e Ricci, Governo che porterà l'Italia fascista alla riscossa con le armi germaniche che prossimamente riprenderanno, con nuovi mezzi, l'offensiva".
Passi dal Diario di Göbbels: Evidentemente il Duce non ha "tratto dalla catastrofe italiana le conclusioni morali che il Führer si era aspettato da lui". Le conclusioni morali hitleriane sono "che, per prima cosa, il Duce si preoccupasse di vendicarsi ampiamente su chi l'aveva tradito. Ma Mussolini non ha dato a vedere di voler far nulla di simile, e con ciò ha dimostrato quali siano i limiti oltre i quali non saprà mai andare. Non è un rivoluzionario come il Führer e Stalin. È così legato alla sua italianità che gli mancano le qualità del rivoluzionario e del sovvertitore mondiale"…….. "Il Führer è rimasto grandemente deluso dell'atteggiamento del Duce. Io invece sono ben contento. Temevo che l'incontro fra il Führer e il Duce potesse portare di nuovo a una stretta amicizia, la quale avrebbe creato difficoltà politiche imbarazzanti per noi. Ma ciò non si è verificato: al contrario, non ho mai visto il Führer tanto deluso del Duce come questa volta….. "Personalmente deploro il contegno e l'atteggiamento del Duce. Tuttavia, politicamente ne sono soddisfatto poiché così molte misure che avremmo messe in pratica risulteranno più facili per noi. Anche il Führer è convinto che le sole garanzie territoriali possono darci qualche sicurezza nei confronti dell'Italia". ……: "Il Duce non si mostrato all'altezza delle nostre aspettative, sia dal punto di vista politico, sia da quello personale, e con ciò ha sciupato le sue possibilità future". "Naturalmente non c'è stato un vero e proprio contrasto tra il Führer e il Duce. Ma il fatto stesso che, secondo il Führer, il Duce non ha un grande avvenire politico, significa molto, se si pensa all'ammirazione che aveva per lui". …….. "il Duce ha detto al Führer, con entusiasmo, di aver sempre contato sulla propria liberazione da parte dei tedeschi. Comunque era deciso a non piegarsi ai suoi nemici, e piuttosto a togliersi la vita con un colpo di pistola "…………. "Il Duce intende creare un nuovo esercito italiano coi residui del fascismo Ho i miei dubbi sulle sue possibilità di riuscita. Il popolo italiano non è all'altezza di una politica rivoluzionaria concepita con ampiezza di vedute. Gli italiani non vogliono essere una grande potenza. Il Duce avrà quindi scarsa fortuna nel reclutare un nuovo esercito nazionale italiano. Il vecchio Hindenburg aveva indubbiamente ragione quando disse che nemmeno Mussolini sarebbe mai riuscito a fare degli italiani altro che degli italiani". "In ultima analisi dobbiamo ricevere qualcosa in compenso dell'orribile tradimento che l'Italia ha commesso contro l'Asse".
March 13 Ahhh...da anni sognavo un duello ai caratteri giambici...
Come molti di voi sapranno, ormai è da tempo che mi cimento nell'hobby della politica. Oggi mi sono confrontato arduamente con il mio compagnuccio di merende Francesco, entrambi facciamo parte del trittico Comitato di Presidenza del nostro beneamato Partito. Spiego prima per i profani cosa bisogna preparare per costruire un partito. In primis, uno Statuto che organizzi l'interno del partito, strutture gerarchiche, lavoro e responsabilità. In secundis, serve un Manifesto che spieghi brevemente alle "masse" cosa è il Partito. Poi, cosa più importante, il Programma Nazionale, lavoro lungo e frutto di studi approfonditi, deve delineare quali sono le nostre soluzioni ai problemi di oggi, di ieri e di domani.
Ebbene, Sabato e Domenica l'esecutivo si riunisce. Sabato discutiamo e organizziamo lavori, poi, Domenica, io devo andare a vedere le partite per il Giornale e non posso essere presente. Il fato (o qualche altro figlio di puttana) decide che proprio in mia assenza si discuta di una cosa mai menzionata, nonchè mai presente nell'ordine del giorno: Le "linee di intenti".
Cosa mai saranno??
a cosa mai serviranno???
Non si sà...ma cel'hanno tutti i partiti (e anche noi ce le dobbiamo avere senno' che pecoroni siamo???)
Le "linee di intenti", o linee-guida non sono altro che quelle baggianate che leggete nei manifesti dei partiti: "Più sòrdi pe tutti!" "Più giustizia per tutti!" "Più sarcicce pe tutti!"
Insomma, una marea di cacca che non ha nè capo nè coda, che delude l'elettore perchè non da causa e non da effetti.
Dimmelo TE se preferisci una persona che ti dice "Meno tasse per tutti!!"
o una che ti dice "Se tutti pagassimo le tasse le aliquote cadrebbero del 30%, quindi il primo che fà falsi in bilancio lo impicco per i coglioni"??
La prima è una frase passionale, che esce da discussioni da bar, la seconda è studiata, ponderata. La prima è retorica, ma la retorica in Italia è morta, non la vuole sentire più nessuno (giustamente).
E allora io mi INCAZZO...perchè lavoro da 2 anni in un progetto che vuole esternarsi dalle passioni-baggianate, dai commentucoli da medio-borghesotto, dalla qualunque e dal qualunquismo...e che me ritrovo?? LE LINEE D'INTENTI
E allora posso solo dire:
Io stò cò Ciarrapico, sò fascio e to'o dico
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"io sto co Cicchetti, che se non se fa sentì, ar culo glien'filo li paletti"
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"Io so Cicchetti, e del Soviet Silvestri non tangio i trabocchetti, neanche firmo i registri
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io so cicchetti, e le linee-baggianate li trovo abietti
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"io so silvestr,i e le linee guida, so come i cavalli per gli equestri"
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"in più me sento pure un po caldarazzo..quindi firma ste linee guida e nun ce rompe er cazzo"
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e io me sento un pò Gaetano Mauro, che contro ste merdate se batte come er minotauro
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quanto so donna invece so un po umazzi .. quindi se oltre al manifesto non ce damo un'identità per noi so cazzi!
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L'identità ce la dò il lavoro e il manifesto, quindi brucia ste merdate e tutto il resto
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le linee-baggianate sono frutto di pareri personali, che nulla hanno a che fare con gli ideali principali
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ed ar passante de turno che je mostramo.. er collettivismo che manco avemo inteso? quinni prima che me sento un po Baroni accetta le linee guida e non ce rompe li cojoni
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er lavoro sarà il nostro baluardo, quindi caccia fedora e nun fa er bastardo
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allora me tocca ditte quello che te direbbe un poeta d'azione ovvero che senza linea guida è difficile trova l'aggrecazione
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io mi dissocio da questo obbrobrio, frutto di passioni e di squilibrio, saluto romanamente e resto sobrio
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della tua sobrietà ne faccio un mistero poichè il problema dell'identità è un problema serio..
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un'identità deve esse ponderata, non come da mignotta ha da esse nata
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con un antico detto mi rifugio: queste so cose fatte a pene di segugio
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ma i primi tratti di un identità ci sono in quelle righe .. il lavoro di cui parli tramuterà semi in spighe
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ma di quei semi non ne potemo fa a meno..se non voi rimane in quanti semo
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quelle righe son fatte da retrogradi, di quel che dici non ci scommetterei le gonadi!
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del mio pensiero ora t'ho parlato.. adesso è l'ora che te passo libralato
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libralato ha altro da fare, a quest'ora starà con la moglie al mare
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delle nostre origini forse dei tratti hai perduto.. fu proprio quelle righe che unirono c'ho che c'ha preceduto
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il passato rifulge immaturo, stai attento, che poi cachi duro
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mo de verseggià me so un po rotto alza in mano quel telefono e di pronto | November 25 Non credevo di poter essere così freddo in queste situazioni.
Proprio due ore fa stavo tornando da Pisoniano dove ero andato a vedere una partita per il giornale, stavo in una di quelle strade di montagna che mi piace percorrere, con curve e senza semafori, sempre alla stessa velocità, dove puoi pensare in pace.
Stavo del tutto immerso nel pensare a come impostare l'articolo, quando improvvisamente, subito dopo una curva, vedo la macchina grigia davanti la mia sbandare improvvisamente nella corsia opposta, sfiorare una macchina e tornare in carreggiata, poi colpire qualcosa e prendere il volo.
Mentre piroettava letteralmente davanti la mia macchina ad un metro da terra, mi sono accorto di non avere il sobbalzo al cuore come dovrebbe avvenire di solito, già pensavo a quello che avrei dovuto fare, e la cosa m'ha colpito molto proprio li per li:
Aspetta che si ferma-fermati-metti le quattro freccie, prendi il cellulare e scendi.
La macchina ha colpito violentemente il muso contro un muretto con un fragore di lamiere contorte, ha girato nuovamente su se stessa e si è messa trasversale alla carreggiata, con le ruote posteriori sul terrapieno laterale in una nuvola di fumo grigio.
Scendo, mi avvicino alla macchina, apro lo sportello e tra un denso fumo nero trovo una ragazza con il busto riverso al sedile del passeggero.
Con orrore vedo gli schizzi di benzina entrare dai bocchettoni dell'aria, devo tirarla fuori.
Cerco di sganciarla dalla cinta, ma vedo che già l'ha fatto, forse è per questo che è girata, almeno è semicosciente penso, ma non parla, non si lamenta, e mi sento affranto...ma sono così freddo da chiamarla scherzosamente "Chicca"
"Dai chicca che ti tiro fuori..."
la sento tossire pesantemente e ringrazio il Signore.
La prendo in braccio mentre continua a tossire ad occhi chiusi e mi accorgo...che è bellissima.
Mi giro per allontanarci ma trovo uno spettacolo che non mi piace. 10 persone si sono fermate e sono scese dalla macchina. Graziano, dopo l'incidente che era successo a quella ragazza caduta dal burrone mentre giocava a fare il Nerd, credo abbia visto la stessa cosa: facce attonite e membra paralizzate.
Nessuno che mi aiuta, rimangono tutti vicini ai loro sportelli.
Ma che cosa hanno???? perchè stanno fermi???
La malsana curiosità di vedere la morte li blocca
Chiedo aiuto, ma rimangono fermi lo stesso. Mi guardano come per cercare un motivo per cui aiutarmi.
Sono sbalordito per il loro comportamento ma provo a fare una faccia stizzita e decisa.
"Tu! Apri lo sportello della mia macchina! mi hai sentito???!"
"Tu! Chiama il 118, digli dove siamo, io non lo so, digli che avvertino la polizia e che serve un carroattrezzi!"
Sembrano ancora esitare, ma finalmente obbediscono.
Mentre poso la ragazza osservo se ha delle ferite, ma non sembra, di cosa hanno bisogno quelli che hanno subito uno shock?
Cerco di ricordare le lezioni di patente D...niente..hanno freddo? hanno caldo? vogliono l'acqua?
"Ci sei ciccè??"
"Grazie..."
"Vado a spegnere il motore, ti prendo anche la borsa ok? Tu sta qui"
"Si"
Apro lo sportello, metto in folle e giro la chiave, ma non si spegne.
Porco giuda se gli iniettori sono andati in loop prende fuoco tutto...
Passano 2 secondi interminabili ed il motore si spegne.
Torno da lei che si è un pò ripresa, e con il cellulare le faccio chiamare il padre.
Le macchine arrivano a tutta velocità e molte sfiorano la macchina incidentata.
"Hai il triangolo nella macchina?"
"Si, nel portabagagli, ma ho preso qualcuno?"
"No, li hai schivati bene"
"Non ho frenato, sennò era peggio con questo bagnato, giusto?"
che prontezza di spirito...
"Si, hai fatto bene"
"Ho come avuto la sensazione che mi si fosse bucata una gomma, è per questo che sono andata fuori strada?"
...un cieco avrebbe preso quella curva molto meglio.
"Beh, non è più possibile accertarlo, dato che la gomma ormai è un tutt'uno col motore"
"eheh"
Almeno ride, 10 minuti fa pensavo fosse morta...
Mi giro e vedo un uomo in mezzo alla strada che mi corre incontro a braccia aperte ed in lacrime
"ELEONORA! DOV'è???? VOGLIO VEDERLA! VOGLIO VEDERLA!"
"Sta bene, sta bene..."
Il padre abbraccia la figlia, e posso finalmente tornare me stesso, pensando a quello che ha rischiato, vedendo questa scena familiare, scoppio in lacrime anch'io.
November 15 Ogn'anno,il due novembre,c'é l'usanza per i defunti andare al Cimitero. Ognuno ha da fà questa creanza; ognuno ha da tené chistu penziero.
Ogn'anno,puntualmente, in questo giorno, di questa triste e mesta ricorrenza, anch'io ci vado, e con dei fiori adorno il loculo marmoreo 'e zi' Vincenza.
St'anno m'é capitata 'navventura...dopo di aver compiuto il triste omaggio. Madonna! si ce penzo,e che paura!, ma po' facette un'anema e curaggio.
'O fatto è chisto, statemi a sentire: s'avvicinava ll'ora d'à chiusura: io, tomo tomo, stavo per uscire buttando un occhio a qualche sepoltura.
"Qui dorme in pace il nobile marchese signore di Rovigo e di Belluno ardimentoso eroe di mille imprese morto l'11 maggio del'31"
'O stemma co 'a corona 'ncoppa a tutto...sotto 'na croce fatta de lampadine; tre mazzi 'e rose cu 'na lista 'e lutto: candele, candelotte e sei lumini.
Proprio azzeccata 'a tomba 'e sto signore ce stava 'n 'ata tomba piccerella, abbandunata,senza manco un fiore; pe' segno, sulamente 'na crucella.
E ncoppa 'a croce appena se liggeva: "Esposito Gennaro - netturbino": guardannola,che ppena me faceva stu muorto senza manco nu lumino!
Questa è la vita! 'ncapo a me penzavo...chi ha avuto tanto e chi nun ave niente! Stu povero maronna s'aspettava che pur all'atru munno era pezzente?
Mentre fantasticavo stu penziero, s'era già fatta quasi mezzanotte, e i'rimanette 'nchiuso priggiuniero, muorto 'e paura...nnanzi 'e candelotte.
Tutto a 'nu tratto,che vedo 'a luntano? Due ombre avvicenarse 'a parte mia...Penzaje: stu fatto a me mme pare strano... Stongo scetato...dormo, o è fantasia?
Altro che fantasia; era 'o Marchese: c'o' tubbo,'a caramella e c'o' pastrano; chill'ato apriesso a isso un brutto arnese; tutto fetente e cu 'na scopa mmano.
E chillo certamente è don Gennaro...'omuorto puveriello...'o scupatore. 'Int 'a stu fatto i' nun ce vedo chiaro: so' muorte e se ritirano a chest'ora?
Putevano sta' 'a me quase 'nu palmo, quanno 'o Marchese se fermaje 'e botto, s'avota e tomo tomo..calmo calmo, dicette a don Gennaro:
"Giovanotto! Da Voi vorrei saper, vile carogna, con quale ardire e come avete osato di farvi seppellir, per mia vergogna, accanto a me che sono blasonato! La casta è casta e va, si, rispettata, ma Voi perdeste il senso e la misura; la Vostra salma andava, si, inumata; ma seppellita nella spazzatura! Ancora oltre sopportar non posso la Vostra vicinanza puzzolente, fa d'uopo, quindi, che cerchiate un fosso tra i vostri pari, tra la vostra gente"
"Signor Marchese, nun è colpa mia, i'nun v'avesse fatto chistu tuorto; mia moglie è stata a ffa' sta fesseria, i' che putevo fa' si ero muorto? Si fossi vivo ve farei cuntento: pigliasse 'a casciulella co 'e qquattr'osse e proprio mo, a stu mumento, mme ne trasesse dinto a n'ata fossa".
"E cosa aspetti,oh turpe malcreato, che l'ira mia raggiunga l'eccedenza? Se io non fossi stato un titolato avrei già dato piglio alla violenza!"
"Famme vedé! Piglia sta violenza...'A verità, Marché, è che mme so' scucciato 'e te senti; e si perdo 'a pasienza, mme scordo ca so' muorto e do mazzate! Ma chi te cride d'essere...nu ddio? Ccà dinto,'o vvuo capì , ca simmo eguale? ...Muorto si'tu e muorto so' pur'io; ognuno comme a 'na'ato é tale e quale".
"Lurido porco!...Come ti permetti paragonarti a me ch'ebbi natali illustri, nobilissimi e perfetti, da fare invidia a Principi Reali?"
"Tu qua' stai Natale...Pasca e Ppifania!!! T''o vvuo' mettere 'ncapo...'int'a cervella che staje malato ancora e' fantasia?... 'A morte 'o sai ched'è??...è una LIVELLA.
'Nu Re,'nu maggistrato,'nu grand'ommo, trasenno 'stu canciello han fatt 'o punto, cà perzo tutto, 'a vita e pure 'o nomme: tu nu t'hè fatto ancora chistu cunto? Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o restivo, suppuorteme vicino, che te 'mporta? Ste pagliacciate 'e fanno sulo 'e vive: nui simmo seri...appartenimmo à Morte!" October 07 Col clamore di sempre ieri, venerdì, alle 12.45, abbiamo tagliato l'ultimo grappolo del tenimento Casa Mara. Questa vendemmia è stata tra le più fortunate sia dal punto di vista meteorologico, il fango non ci ha sopreso quasi mai, ma anche per l'assortimento di persone che erano presenti a lavorare tutte le mattine. L'unico rimpianto è aver praticamente fatto tutti i giorni i secchi, i profani sappiano che vuol dire incollarsi i secchi di tutti e svuotarli nel trattore. Quest'anno, grazie anche all'assenza di quel cagacazzi di Matteo Morais che non rovinava le giornate con le sue elugubrazioni trash, e del mitico Grazianone che riusciva sempre a monopolizzare la mia attenzione, sono riuscito a studiare più attentamente i miei colleghi. In particolare quelli di età veneranda che non mancavano ogni istante di regalare a noi ragazzi e ragazze pillole di emerite stronzate che causarono in molti stizza e apprensione, in altri sonore ilarità.
Ma tiriamo le somme:
Maga Magò: Prima dell'alba, questo esserino vestito costantemente di nero stramazzò nel fango, nell'oscurità del tendone vidi solo la sua faccia che mi fissava come fosse uscita dalla terra, poi l'esplosione nella sua tipica risata mefistofelica e senza denti che avrebbe fatto rabbrividire Orfeo nella sua scesa all'Ade. Iniziamo bene! ma almeno ha riso...era una risata quella giusto? bbbrrrrrrrr.
Celebre per la sua pudicizia molto ma molto flebile. Quando la vedemmo smettere di tagliare uva e allontanarsi per espletare, un fremito scosse la mia schiena. Quando la vedemmo scegliere il posto dove espletare palesemente in vista e a pochissimi metri iniziai seriamente a preoccuparmi. Quando vidi le sue mani avvicinarsi ai pantaloni per abbassarli non potei trattenere un grido d'orrore, mi girai sgolandomi verso Fedefico:"NON GUARDAREEEE!! DIVENTI UNA STATUA DI SALE!". Poi mi abbandonai al pianto chiamando la mia povera mamma, che non giunse. Fedefico si è girato troppo tardi ed ha perso la Fede ed ogni fiducia nell'essere umano. Confidiamo in Alessandra per una possibile ma improbabile ripresa.
La Spregevole Taccagna: Suo principale obbiettivo è quello che io chiamo "Fregare la cremina del caffè", ovvero ladroneggiare su cose di per se inutili. Il primo episodio proprio alla fine del primo giorno quando corre verso la fontanella dove io e Graziano ci stiamo abbeverando.
"Presto Presto, aprite bene l'acqua!!! daje lavamose prima che ce vede Basilio (il padrone)". Il mio sguardo interrogativo viene interrotto da Graziano
"...ma guarda qui possiamo lavarci benissimo quando ci pare, non ci sono problemi"
"Davvero??? e allora daje famme lavà" acquistando così la precedenza su tutti.
Da annoverare anche quando nasconde con la terra gli acini che le cadono "Daje daje prima che ce vede Basilio", o quando ruba quegli schifosissimi fiori di zucca del fosso (o fogna a cielo aperto, qual dir si voglia) guardandosi con circospezione come farebbe uno scassinatore di automobili e ripetendo tra se e se "...prima che me vede Basilio...". Senza dimenticare quando si infila i grappoli d'uva in tasca accorgendosi d'improvviso che la sto osservando "...guarda che me li mangio dopo a colazione..."
Perchè??? Io dico...perchè??! cioè, se vuoi portarteli a casa, mica m'offendo...stiamo parlando di un misero grappolo d'uva, ma anche se volessi farti la ramanzina del tipo 'stai rubando', che cacchio di risposta è "me li mangio a colazione"? Se li mangi vuol dire che non li rubi??
Ma SOPRATTUTTO, ti stai mettendo un grappolo d'uva in tasca...è come se cercassi di metterti tra le chiappe un fico ipermaturo sperando di ritrovarlo sano dopo 3 km di cammino...
Ma tutte queste cose a lei non interessano, c'ha la cremina del caffè!
L'arrivista: Suo obbiettivo principale è smerdare davanti a Basilio chiunque gli capiti a tiro per procacciare così la sua fiducia e giungere ai vertici della notorietà. "Basì, vedi quel secchio piegato??? ci si è seduta quella! moriammazzata!" Oppure "Guarda guarda Basì, quella fa cascà tutta l'uva per terra, non è bona damme retta..."
Acerrima nemica della spregevole taccagna: una ruba la cremina del caffè e l'altra cerca di riprendersela.
Celebre il giorno in cui cercò di organizzare il lavoro per un efficace produzione rivolgendosi a noi ragazzi:
"Adesso facciamo i filari, Roberto va a quello di sopra, Federico a quello di sotto e Sandro rimane vicino al trattore"
"Ma anche no"
"Come no?????"
"...no"
Big Mama: In tutto e per tutto uguale alle vecchie negre big mama americane: Obesotte, capelli ricci corti, occhialoni anni 50, veste lunga a fiori e ciavattone che strascica a terra intonando nasalmente un gospel "mmmmmh! mmh! MMMMMH!" Suo unico obbiettivo è parlare ad alta voce imprecando gratuitamente su qualsiasi cosa e mandando affanculo tutte le sue geriatriche compagne, e inscenando fantasione e oscene piazzate sessuali che dette da una big mama farebbero vomitare un porco (in questo caso ancor più perchè era presente la giovane figlia). Acerrima nemica di Gabriele, più volte ho dovuto fermarlo perchè intento a piazzare una carica di tritolo nel suo filare.
Belle èpoque: Questa signora su cui io puntavo sempre tutto, sicuro che arrivasse prima alla fine del filare, credo sia la persona più sbagliata nel momento più sbagliato. Parla un perfetto italiano e non impreca quasi mai. Da citare il "passami la cesta" o "Poscia orsù, che dei tempi infausti ne faremo beffe". Non calcolata dalle altre che la ritengono un'aliena, probabilmente perchè non si esprime come loro solamente a mugugni d'ovile. Suscita stupore generale quando se ne esce il fatidico "mannaggia la miseria!"
The Great Old Piddler: O Vekkio piscione, suo unico obbiettivo è puzzare eternamente di piscio di cane, ci si impegna per tutte le 6 ore lavorative, e anche quando torna a casa se ne fa addosso un'altra litrata tanto per gradire. Celebre la sua frase "...ma gli uccelletti non c'hanno i problemi che abbiamo noi, che je frega? Loro trombano e basta! Eh!"
La Vekkia pisciona: Eterna compagna del suo omonimo, anche lei non manca al sacro dovere, e si impegna a puzzare di piscio per tutto il giorno. Celebre la sua isterica e continua risata che duro' per buoni 20 minuti dopo aver ascoltato la tristemente mediocre battuta del vekkio piscione.
Che grande cazzaro che è: Ha fatto tutto, dalla prima impronta di dinosauro sulla Luna a vincere la guerra del Vietnam con il mestolo di Pellegrino Artusi, da portarsi a letto tutte le conigliette di Playboy della stagione '68/'69 ad aver lanciato nel giornalismo Indro Montanelli che faceva ancora la cassiera in un discount del Bronx.
La cacca vicino al muretto della vigna vecchia: Chi la fece? Per quale motivo proprio li? Perchè la fece? Quando la fece? C'è chi dice sia stata maga Magò in un raptus vendicativo, chi l'abbia vista scendere dal cielo, chi passeggiare nei vialoni di Frascati. Queste ed altre domande per questa silenziosa e stanziale compagna della vendemmia. L'unica cosa certa è che i Ventura hanno formalmente ottenuto che si aprisse un'inchiesta parlamentare a tal proposito.
October 04 Oggi ho assistito ad una discussione su msn tra il mio UntersturmFührer Portelli ed un suo allievo di ripetizioni, e questa cosa la dice moooolto lunga...
lennon@hotmail.it scrive:
venerdì 12 ottobre sciopero di tutte le scuole superiori contro fioroni che ha rintrodotto dopo 13 anni gli esami di riparazione a settembre...dillo a tutti i tuo contaTti!!!!
Piero scrive:
1°- i miei contatti hanno 20 anni o più
2°- così finalmente arrivate a 18 anni che sapete leggere e scrivere
lennon@hotmail.it scrive:
salto un giorno di scuola..
lennon@hotmail.it scrive:
ke mi frega
Piero scrive:
bravo...
Piero scrive:
conosci l'accademia della crusca?
lennon@hotmail.it scrive:
no
Piero scrive:
è un grande granaio...
CARO IL MIO PORTELLI, TU SEI DEGNO DELL'OLIMPO...AHAHAHAHAHAHAH! June 15 Eccomi tornato nell'etere dopo una settimana di assenza, il computer, che da oggi chiamerò "Giuda", ha osato lesionarsi un ponte della scheda madre senza neanche chiedere il permesso. E' strano come ormai Giuda sia diventato indispensabile nella mia vita: lui viene a mancare, io vengo a mancare e l'organizzazione ben oliata di un partito viene a mancare, panico totale di cui non voglio parlare perchè me so rotto di dare spiegazioni...oh!
Ancor più strano come la gente ormai interpreta la tua assenza su MSN. Telefonate impanicate del tipo "Robby che t'è successo? non ti si vede più su msn. Stai giù?" oppure "Se hai qualche problema parlamene, non chiuderti in te stesso!" amisci...mi si è solo distrutto il computer...sto benissimo.
Benissimo per modo di dire, il primo giorno senza Giuda è stato da panico:"Cazzo gli appunti per gli esami! Cazzo i numeri di telefono di tutti! Cazzo devo mandare un file a quello! Cazzo avevo promesso quella relazione! Il commercialista! il geometra! l'architettooo! AAAAH!".
Il secondo giorno è entrata in campo la Cicchettosi...ovvero la totale indifferenza dagli stimoli altrui. Con un bel "andate tutti a cagare" mi sono piazzato in giardino a rendere bronzaceo il mio fisicaccio. Dal terzo giorno in poi una serena rassegnazione interrotta dalle telefonate di Gaetano che ormai frequento più di mio padre (Che voglia farmi sposare la figlia per diventare il mio secondo papà?), si dai, Gaetano versione socero ce lo vedo bene:"Roberto, il collettivismo pragmatico con mia figlia si esplica in modo retoricamente estetico su base meritocratica, non so se mi sono spiegato bene PUTTANA EVAAAA!".
Ultimamente non c'ho più tempo neanche per prepararmi quei pranzetti luculliani di un tempo, si va avanti a spinacine e altro mangime per single; neanche i sabato sera riesco più ad uscire come una volta, ed è in questi casi che si evidenziano le vere amicizie. Quelli che si accorgono delle mie assenze mi vengono a trovare a casa la sera, anche inavvertitamente, e mi rendono felice sia se portano un film, sia se si cazzeggia ad oltranza, sia se in cerca di "coccole". Lo devo dire, sono orgoglioso di avervi...soprattutto il sabato sera quando dite "se maometto non va alla montagna, la montagna va da maometto" e vi presentate qui con mezz'etto di erbetta cipollina.
Scaricavo la posta, ovviamente dopo una settimana che non la scarichi ti si impalla nuovamente il computer e devi aspettare i suoi comodi per 10 minuti (Porco Giuda). Una mail tra tutte mi ha colpito:
una mail di una persona che per 3 anni mi è stata affianco e che adesso vive, lo spero con tutto il cuore, felicemente la sua vita lontano da me, per una saggia scelta di entrambi. Ricordo che questa persona mi chiedeva sempre "Perchè non scrivi mai di me sul blog? eh? eeeh?? EEEHH???" e io gli rispondevo sempre "Non saprei Vale, nn mi viene" "Perchè? Ti vergogni amore?" "E certo che mi vergogno...non mi è mai piaciuto sfoggiare la mia intimità".
Quindi adesso mi ritrovo per la prima volta a parlare di lei sul blog (forse ne sarà felice). Dopo tantissimo tempo senza vederci ne sentirci mi è arrivata questa sua mail, senza allegati, senza fronzoli...un semplicissimo e marmoreo "Ti voglio bene", null'altro...anzi no, un punto dopo questa affermazione affettuosa, come a chiarificare che non c'era bisogno di dire altro. Ecco, m'ha colpito il punto.
Io lo dico sempre a quelli che giudicano Valeria un po ingenua che invece bisogna starci attenti, che quel giudizio è sommario e superficiale, perchè sa sempre benissimo dove e come colpirti (in questo caso in senso buono ovviamente). Quando mi vuole colpire sa sempre il punto preciso, al momento preciso, con la densità precisissima...perchè sa anche che queste sue, io le chiamo "frecciatine" quando le usa per scopi provocatori, in questi casi non so come definirle, hanno il preciso effetto di un mio stupefatto silenzio da bocca aperta che provoca in lei una sonora e prolungata ilarità, cosa che starà sicuramente avvenendo in questo preciso istante.
Ovviamente mi conosce abbastanza per interpretare con successo il mio attonito silenzio.
Concludo dicendo che domani me ne vado al mare a mostrà le chiappe chiare alle padrone del club84 di via Veneto...ah no, sarà presente anche Graziano (la mia coscenza religiosa) che mi impedirà qualsiasi approccio con le belle cecione.
Castità e Sapere. April 20
Tutta la gente normale legge un libro e quando lo finisce ne inizia un'altro.
Io invece per complicarmi la vita ne leggo tre a botta (Cosa vuole un Uomo nella sua vita? beh, io ne voglio di più) (n.d.r.)
Tra i libri che ho scelto questo mese c'è storia della Mafia Siciliana. Ovviamente so benissimo che la mafia è altamente politicizzata, quindi ho scelto uno dei tanti storici Inglesi, che come ben sanno tutti gli appassionati di storia, capiscono e mettono su carta la storia italiana molto meglio degli italiani. Tranne Arrigo Petacco ovviamente, l'unico storico che si salva del nostro paese (anche se è un socialista del cazzo), di cui ho prestato il libro ad Anna l'estate scorsa e ancora non l'ha finito (Anna, c'hai presente il mio lanciafiamme e quel felino sacco di strutto che tu chiami Papparucci in un’orgia di passione?).
Beh, i primi tre capitoli di questo libro trattano della nascita della mafia intorno al 1860, proprio quando arrivava Garibaldi a Marsala. Ogni capitolo tratta di un ventennio, e non nego che ho atteso con impazienza l’arrivo del quarto capitolo con il Ventennio più interessante della storia italiana. Non vi sto a dire i 40 anni prima e i 40 anni dopo il fascismo, c’è veramente da vomitare: politici, politici e ancora politici di spicco che non solo erano nei libri paga della mafia, ma ci collaboravano proprio! Un esempio è il presidente del consiglio Orlando: già lo odiavo perché è stato grazie a lui che la vittoria della prima guerra mondiale fu ‘Mutilata’, adesso scopro che era un padrino della mafia…conati e conati di vomito.
Avevo letto già un sacco di cose sul rapporto duellante tra il fascismo e la mafia, ma percepivo come al solito politicatesi cambiamenti di storia, mezze verità o diffamazione vera e propria della popolazione sicula. Con il libro di John Dickie finalmente intravedo la luce della 'veritas', e sono così felice che la voglio riportare sul mio bloggino e far aprire gli occhi ai miei amici sul fatto che la mafia non è indistruttibile o incrollabile, perché a zio Benito gli sono bastati 2 giorni per mandarli tutti nelle fogne a questi ratti appestati. Vi cito solo la confessione di un mafioso fatta a Falcone in cui ho raggiunto l’orgasmo mentale. Storia scuola di vita:
“Quando negli anni ’80, i pentiti di mafia cominciarono a parlare a Giovanni Falcone, si vide chiaramente che gli stessi mafiosi avevano ricordi infausti degli anni del Fascismo. L’uomo d’onore catanese Antonio Calderone, diventato un pentito nel 1986, rivelò che più di quarant’anni dopo la sua caduta il regime fascista rimaneva una cicatrice sulla memoria folclorica della Mafia. La sua confessione inizia proprio così:
“La musica era cambiata, e i mafiosi avevano vita dura. Molti venivano mandati all’Isola [Ustica] dall’oggi al domani…Mussolini, il prefetto Mori, chi stava alla Giustizia, a quei tempi faceva così: dava cinque anni di confino all’Isola, il massimo. Quando terminavano questi cinque anni – anzi, ancora prima che terminassero- facevano un decreto e gli davano altri cinque anni. Così! Decreto! Altri 5 anni, e poi altri 5 e così via. Prima dello sbarco americano non c’era quasi più mafia. Le famiglie siciliane erano state sciolte dal prefetto Mori. La mafia era una pianta che non si coltivava più. Mio zio Luigi, un capo, un’autorità [Padrino delle cinque famiglie mafiose più potenti della Sicilia e con più legami politici], si era ridotto al punto di fare il ladro per guadagnarsi il pane, per sopravvivere!”
Questa è la prova che la mafia è nata ed è vissuta e continua a vivere solo perché lo stato italiano lo vuole. La Mafia non è un’entità a se, è diventata lo stato italiano. Già nel 1922 lo era, e stava continuando ad esserlo. Mussolini stava per essere soverchiato dai politici corrotti che insistevano per lasciare vivere in pace la mafia, alle camere ancora si facevano discorsi tipo “la mafia non esiste”.
Cosa fece cambiare idea al presidente del consiglio che stava per piegarsi di fronte alle insistenze della maggiorparte della classe politica? Il sindaco di Palermo.
“Nel 1924 Mussolini si reco’ per la prima volta in Sicilia, sbarcando a Palermo dalla nave da battaglia Dante Alighieri, scortata da aeroplani e sommergibili. Una delegazione di reduci gli riferì che a Marsala erano stati commessi in un anno 216 omicidi; e spiego’ che se il fascismo nn era riuscito a mettere radici nell’isola, la cosa si doveva soprattutto alla Mafia. Mentre il corteo di Mussolini attraversava Piana dei Greci, nei pressi di Palermo, il sindaco, il mafioso don Francesco Cuccia, fece un gesto sprezzante rivolto alle guardie del corpo del presidente del Consiglio, e gli mormoro’ mellifluo all’orecchio una frase che lo stesso Mussolini allegò poi tra le ragioni della dichiarazione di guerra alla Mafia:”Voscenza…è con mia…è sotto la mia protezione. Che bisogno aveva di tanti sbirri?”.
Il Duce non rispose, ma l’insolenza lo rese furioso per tutta la giornata. La visita nell’isola fu accorcita. Nel giro di due settimane dal rietro a Roma del Duce, tutto il lavorio del prefetto di ferro Mori ottenne la sua ricompensa: Il prefetto fu rimandato a Trapani, per la mafia fù l’inizio della Fine.
Alalà! April 15 -Bisogna avere Coraggio
-Già, me lo so perso
-Ndo sta?
-Boh...cel'avevo qui...
-E Cercalo
-...non me va
-e dai! coraggio!
-Ma che ce faccio pure se lo trovo?
-Come che ci fai?! Glielo dici...
-No, non mi fido più...
-CAGONE
-Vaffanculo!
-E perchè non ti fidi più?
-Boh, credevo si comportasse in maniera diversa
-Probabilmente ne hai poca conoscienza
-Già, dovrei approfondire...
-Beh??? che aspetti? la dispensa papale?
-...mmm..non me va, non mi fido!
-Sei il solito Orgoglione
-SI!...sono un Orgoglione!
-E allora non è coraggio che manca. E' orgoglio che frena!
-mmm...puo' darsi
-E che ci guadagni con l'orgoglio?
-Come che ci guadagno?! La mia integrità!
-MMUAHAHAHAH...la tua integrità....CAGONE!
-e va bene e va bene! cagone....mo te faccio vedè io! Sputtano tutto!
-Così mi piaci...
-Grazie
-Bacio?
-Massì, damme n'bacione
-SMACK!
-...e se va male?
-va male
-già, va tutto male...
-AHOOO! E buttate!
-E no che cazzo...è 'na vita che me butto da tutte le parti...so pieno de lividi!
-E allora muori nel rimpianto!
-QUESTO MAI! c'è giusto qui un posto per un altro lividino...
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March 07 Oggi pomeriggio, come molti pomeriggi da più di 10 anni a questa parte, io e Portelli ci siamo ritrovati con un cazzo da fare.
E questa volta il Portellozzi ha avuto la squisita idea di riesumare i nostri quaderni delle medie in cui ci cimentiamo arditamente nei primi passi dello scritto a lungo raggio, il Tema.
Prima di continuare devo premettere che con il Portelli mi sono scoperto difensore a spada tratta della Lingua italiana manzoniana, ritrovandomi come nemici l'italiano standard imperante, l'influenza dei tecnicismi e delle lingue straniere, ma soprattutto quello svergognato di Andrea Ventura, di cui, si dice, l'accademia della crusca usi la foto come bersaglio del tiro a segno.
Non nego che ancora oggi sbagliamo sovente dei congiuntivi, ma in questa terra di miasmi linguistici l'opportunità di migliorarsi non manca mai, e leggere quello che scrivevamo 10 anni fa esorcizza la nostra missione: portare la Parola.
E' giusto il caso di menzionare un episodio che anche Gabriele sicuramente ricorderà. Durante le medie la temibile Professoressa Di Giò dava come compito di ogni fine settimana un Tema da svolgere su argomenti ESCLUSIVAMENTE di sua scelta; sgarrare di un passo, di una riga dal suo argomento equivaleva alla fustigazione (Io tagliavo la testa al toro e non presentavo alcun tema).
Un Lunedì Pierino Portelli ebbe la brillante idea non solo di andare fuori tema, ma addirittura di cambiare il titolo del tema che la professoressa ci aveva dettato. Il risultato lo potete immaginare. La sua temeraria giustificazione che entrò nella storia fu:"Non ho cambiato il titolo del tema, ne ho fatto solo un sunto perchè era troppo lungo".
Il titolo era:" Il vero senso della vita sta nella capacità di vivere in mezzo agli altri uomini, partecipando alle loro sofferenze e alle loro gioie. L'isolmento non è dunque il contatto continuo con la gente che puo' dare la pace
e la serenità dello spirito. Questo è il significato di una poesia di U.Saba. Che ne pensi?"
Io pensai che era una gran rottura di coglioni e preferii andare a farmi un pò di zaganelle con gli amici da bravo tredicenne. Invece Portelli, dopo una lunga riflessione su questo titolo, ebbe l'ispirazione, lo riassunse così:"Una buona azione salva la vita".
Questa era la regola principale della religione calvinista, che diceva che con una buona azione vai in paradiso, ed è lo stesso per quella musulmana.
La cosa bella è la soddisfazione di aver aiutato un tuo fratello. L'uomo è stato creato per riprodursi; ma anche per aiutare il prossimo. Io ho quasi sempre dato qualche aiuto ai poveri ed ai miei amici, di cui molti che mi chiedevano e mi chiedono tuttora molti aiuti in inglese o in matematica. Poi ci sono casi, dove la crudeltà è meglio della bontà: per esempio un malato che sta soffrendo da matti e morirà sicuramente anche se mantenuto in vita, è meglio se è subito ammazzato, che lasciato soffrire invano. E' dolorosissimo ma è meglio così e spero che non mi capiti mai di dover fare scelte del genere. Poi sono stato anche negli scaut per un anno perchio' avro' fatto sicuramente una buona azione come pulire i prati dei boschi e lasciarli meglio di come li abbiamo trovati, o anche delle più semplici come aprire la porta alle donne che entrano nei negozi e dare il posto a sedere alle vecchiette. Alle più significative, come addirittura sacrifricarsi per un'amico o per la patria.
Tutte sono degne di considerazione. Oggi è sempre più possibile compiere buone azioni, con tutti i poveri che ci circondano, con tutte le persone bisognose, come gli africani (le tribù). Se vuoi fare ottime azioni, che ti ricordi per tutta la vita ti devi iscrivere all'ONU. In alcuni casi le buone azioni ti rendono: per gli antichi musulmani se gli salvavi la vita loro ti seguivano finchè non te la salvavano a te. Se in altri casi, invece non sei riuscito a fare una buona azione stai tranquillo perchè il bisognoso ti capisce e non è l'azione che conta ma il pensiero. questa è una delle regole principali del cristianesimo.
February 19
OH, LE 300 COSE DA FARE PRIMA DI MORIRE? CHE SO' LE? IN ROSSO QUELLE FATTE, IN NERO QUELLE NON FATTE. CAPIRAI CON LA MEMORIA CHE MI RITROVO SAI LE COSE NERE...NEL CASO CORREGGETEMI.
VABBE'...LE 300 COSE...DA FARE...SENNO' TI PRENDE LA DIARREA PER UN DECENNIO.
1. Ho offerto da bere a tutti in un bar 2. Ho nuotato insieme ai delfini 3. Ho scalato una montagna 4. Ho guidato una Ferrari 5. Sono stato all'interno della Grande Piramide 6. Ho tenuto in mano una tarantola 7. Ho fatto il bagno nudo nel mare 8. Ho detto "ti amo" credendoci 9. Ho abbracciato un albero 10. Ho fatto uno strip tease (vabbè era per scherzo...vero Andrè? Diglielo a questi che mica semo zozzoni) 11. Ho fatto bungee jumping 12. Sono stato a Parigi 13. Ho visto una tempesta marina 14. Ho passato la notte sveglio fino a vedere l'alba (E POI CI SIAMO MANGIATI LA PASTA AL SUGO DA ROBERTONE CON ADRIANO CHE PARLAVA DELLE MANI DEGLI EXTRACOMUNITARI...COTTI)(n.d.a) 15. Ho visto l'aurora boreale 16. Ho cambiato pannolini a un bambino 17. Sono salito a piedi sulla cima della Torre di Pisa 18. Ho coltivato e mangiato verdure del mio orto (Belle cecione mie!) 19. Ho toccato un iceberg 20. Ho dormito sotto le stelle 21. Sono stata su una mongolfiera 22. Ho visto una pioggia di meteoriti 23. Mi sono ubriacato 24. Ho fumato erba 25. Ho guardato le stelle con un telescopio 26. Mi è venuta la ridarella in un momento inopportuno 27. Ho fatto sesso orale 28. Ho scommesso e vinto ai cavalli (Echetin Echetun AAAAH! daje Fedefìììììì) 29. Mi sono finto malato pur non essendolo 30. Ho invitato uno sconosciuto a casa mia 31. Ho fatto battaglie con palle di neve 32. Mi sono fotocopiato il culo in ufficio 33. Ho gridato con tutta la mia forza solo per il gusto di farlo 34. Ho tenuto in braccio un agnellino 35. Ho messo in atto una fantasia erotica pensata a lungo 36. Ho fatto un bagno romantico a lume di candela 37. Ho fatto una doccia con acqua gelata 38. Mi sono messo a parlare con un mendicante 39. Ho visto un'eclisse totale 40. (solo per ragazze) Ho preso il sole in topless 41. Sono stato su un roller coaster 42. Ho segnato un gol decisivo 43. Ho ballato come un matto fregandomene degli altri 44. Ho parlato con accento straniero per un giorno intero 45. Ho visitato il luogo d'origine dei miei antenati 46. Almeno una volta mi sono sentito felice della mia vita 47. Ho visitato tutte le regioni d’Italia (La Sicilia cazzo...la Siciliaaaaaaaaaaa!!!!!)
48. Amo il mio lavoro in ogni suo aspetto 49. Ho confortato qualcuno che è stato smerdato di brutto50. Ho vinto a qualche lotteria51. Ho ballato con estranei in paesi stranieri52. Ho visto le balene53. Ho masturbato altre persone 54. Ho rubato o danneggiato cartelli stradali 55. Sono stato rispedito in Europa all'arrivo in USA56. Ho fatto un viaggio on the road57. Ho fatto alpinismo58. Ho mentito alla dogana 59. Ho fatto una passeggiata notturna sulla spiaggia60. Ho fatto parapendio61. Sono stato in Irlanda62. Ho avuto il cuore spezzato più a lungo di quanto sia stata innamorato63. Al ristorante mi sono seduta a mangiare con estranei64. Sono stata in Giappone65. Scrivo il mio peso66. Ho munto una mucca67. Sistemo i CD in ordine alfabetico68. Ho sognato di essere un supereroe da fumetto69. Ho cantato in un karaoke bar70. Sono stato a letto un giorno intero71. Ho fatto immersioni subacquee72. Ho sognato di essere invisibile73. Ho fatto l'amore con qualcuno senza desiderarlo74. Ho baciato sotto la pioggia75. Ho giocato nel fango76. Ho giocato sotto la pioggia77. Sono stato in un drive-in78. Ho fatto qualcosa di cui pentirmi senza però pentirmi d'averlo fatto79. Ho visto la Muraglia Cinese80. Ho scoperto che qualcuno ha scoperto il mio blog81. Ho rotto una finestra o un vetro (no, pero' una volta mi sono dimenticato le chiavi di casa e ho sbracato un muro)82. Ho iniziato un business 83. Mi sono sempre innamorato e ricambiato84. Ho visitato siti antichi85. Ho fatto un corso di arti marziali 86. Ho ascoltato la stessa canzone per più di 6 ore87. Sono stato sposato88. Sono stato in un film (No, pero' nella pubblicità della Ferrari che girava per i fori imperiali c'ero anch'io!)89. Ho rovinato una festa90. Ho pianto vedendo un film (Ben Hur!! ma perchèèèèè???!)
91. Ho amato qualcuno che non meritava 92. Sono stata baciato appassionatamente da provare le vertigini93. Ho divorziato94. Ho fatto sesso in ufficio95. Ho fatto sesso in ascensore96. Mi sono astenuto dal sesso (qualsiasi tipo) per oltre 10 giorni (Solo 10 giorni???? facciamo 10 mesi....wuuuu)
97. Ho cucinato biscotti 98. Ho vinto un concorso di bellezza99. Sono stato in gondola a Venezia100. Mi è venuta la pelle d'oca (nel senso buono) sentendo la lingua di un'altra persona101. Ho almeno un tattoo102. Ho almeno un piercing103. Sono sceso in canoa sullo Snake River104. Sono stato in uno studio tv come pubblico105. Ho ricevuto fiori106. Mi sono masturbato in un luogo pubblico 107. Mi sono ubriacato da non ricordare più nientE 108. Ho avuto dipendenze da droghe109. Ho suonato in pubblico110. Sono andata a giocare a Las Vegas111. Ho mangiato pescecane112. Ho inciso musica113. Sono stato in Thailandia114. Ho comprato una casa115. Sono stato in zona di guerra116. Sono stato in crociera117. Ho picchiato mio fratello / mia sorella118. Parlo più di una lingua119. Mi sono fatto bendare120. Sono stato coinvolto in una rissa
121. Ho emesso assegni a vuoto 122. Ho assistito al "Rocky Horror Picture Show"123. Ho cresciuto bambini124. Di recente ho comprato e ho giocato con qualcosa d'infantile (Grande Panzer Tiger!!!!!!!!!!! Papapapapapapapaaaaaaa)125. Ho seguito l'intero tour di un gruppo126. Sono stato un groupie127. Ho partecipato a uno Spring Break128. Ho girato in bici in un paese straniero
29. Ho scoperto qualcosa d'importante sui miei antenati 130. Ho scritto al presidente della repubblica131. Ho traslocato e iniziato una vita in un'altra città132. Sono stato sul Golden Gate Bridge133. Avrei voluto essere in un telefilm134. Ho cantato in macchina per almeno 20 km 135. Ho abortito136. Ho subito un intervento di chirurgia plastica137. Sono sopravvissuto a un incidente stradale138. Ho scritto articoli per giornali139. Ho fatto diete (Con scarsi risultati)
140. Ho pilotato aerei 141. Ho accarezzato animali di cui ho paura142. Ho avuto rapporti omosessuali143. Ho fatto innamorare ma senza poter ricambiare 144. Ho fatto nascere un animale145. Sono stato licenziato
46. Ho vinto soldi a un tv show 147. Mi sono rotto qualche osso 148. Ho ucciso animali 149. Ho ucciso esseri umani 150. Ho partecipato a un safari in Africa 151. Ho guidato una moto 152. Ho guidato un trattore 153. Ho dei piercing all'infuori delle orecchie 154. Ho sparato con armi da fuoco 155. Ho mangiato funghi trovati nel bosco 156. Ho fatto sesso anale 157. Ho subito operazioni chirurgiche 158. Ho fatto sesso su un treno 159. Ho fatto l'autostop 160. Ho avuto un serpente come animale domestico 161. Ho dormito per tutta la durata di un volo aereo 162. Ho visto più paesi stranieri che non REGIONI ITALIANE 163. Sono stato in tutti i continenti 164. Ho viaggiato in canoa per più di due giorni 165. Ho fatto sci nautico 166. Ho mangiato carne di canguro 167. Ho mangiato sushi 168. Ho fatto sesso all'aperto 169. Ho preso a pugni qualcuno 170. Ho avuto relazioni della durata di oltre un anno 171. Ho fatto cambiare idea a qualcuno su qualcosa 172. Ho cambiato idea su qualcosa o su qualcuno 173. Ho fatto licenziare qualcuno 174. Ho avuto paura di morire 175. Mi sono lanciato col paracadute 176. Ho mangiato scarafaggi o insetti 177. Ho mangiato pomodori verdi fritti (Appena ho letto il titolo del libro c'ho provato subito! ahah) 178. Ho letto Omero 179. Ho rubato al ristorante 180. Ho rubato al supermarket 181. Ho chiesto scusa molto tempo dopo 182. Sono stato eletto capoclasse almeno una volta 183. Ho riparato da solo il mio computer 184. Sono stato DJ 185. Ho pianto per una giornata intera 186. Ho barato al gioco 187. Sono stato arrestato 188. Ho bigiato la scuola
189.Mi sono masturbato insieme ad un'altra persona 190. Ho comprato scarpe e vestiti ad un mercatino rionale191. Ho vomitato in luogo pubblico192. Ho venduto qualcosa ad un estraneo193. Ho comunicato con qualcuno non conoscendo la sua lingua194. Ho rubato la saponetta dall'albergo195. Ho bucato le ruote di una macchina o strisciato la carrozzeria196. Ho ruttato davanti ad altre persone (!!!)197. Ho copiato un compito in classe198. Ho fatto sesso al primo appuntamento 199. Sono svenuto200. Ho baciato qualcuno del mio stesso sesso201. Ho fatto un tuffo da un'altezza di almeno di 10 m202. Ho assaggiato un cibo coreano203. Ho pensato seriamente al suicidio204. Ho odiato205. Ho avuto esperienze sado-maso206. Ho lavorato in un bar207. Sono stato in un sexy shop208. Ho baciato una ragazza straniera209. Mi sono perso in una città sconosciuta210. Ho tirato dei bidoni211. Mi sono innamorato di un amica212. Ho fatto Yoga213. Ho fatto esercizi tantrici (non sessuali)214. Ho assistito ad un incidente stradale 215. Sono stato legato 216. Ho giocato a squash217. Ho avuto un colpo di fulmine218. Ho fatto un video hard219. Ho sentito la mancanza di un ex220. Ho giocato a briscola221. Ho tenuto un diario segreto222. Ho fatto sci fuori pista223. Ho fatto jungle trekking224. Sono stato con una più grande di me225. Mi sono spacciato per qualcun'altro 226. Mi sono arrampicato su un albero227. Ho desiderato che una notte non finisse mai228. Ho fatto una pazzia per amore229. Ho fatto il bagno di notte230. Ho fumato il narghilè 231. Ho scritto una lettera d'amore232. Sono stato sospeso da scuola233. Ho fatto sesso in un cinema (No, pero' ho ballato sotto lo schermo per tutta la sigla finale)234. Ho fatto sesso in macchina235. Ho fatto sesso sulla spiaggia236. Ho perdonato237. Ho fatto un incidente in macchina238. Sono stato vittima di uno scherzo239. Sono stato alle terme240. Sono stato a vedere un gran premio di formula uno241. Sono stato in un night242. Sono stato in un club privè243. Ho fatto para-sailing244. Ho mentito spudoratamente245. Ho fatto un murales246. Ho visto la barriera corallina247. Ho fatto lo stronzo248. Sono stato con più persone nello stesso giorno249. Ho ricevuto i complimenti per qualcosa che so fare molto bene250. Sono stato in un campo nudisti251. Ho scoperto che qualcuno a cui tenevo mi sputtanava di nascosto252. Per rabbia ho rotto degli oggetti253. Sono stato al telefono più di 2 ore254. Sono scappato di casa255. Ho scritto una poesia256. Ho fatto sesso per ore senza venire257. Sono stato a casa di uno sconosciuto258. Ho detto una cosa e subito dopo ho fatto il contrario259. Faccio abitualmente spuntini di mezzanotte260. Ho fatto sesso in chat261. Ho spiato dal buco di una serratura262. Ho origliato a una porta263. Ho camminato su un tetto264. Ho conosciuto un travestito o una trans265. Ho letto più libri in un giorno266. Ho fermato qualcuno per strada per conoscerlo267. Sono stato in un tempio buddista268. Ho fatto la sauna269. Ho tradito270. Ho preso una multa271. Sono stato inseguito da cani inferociti272. Ho ricevuto delle proposte oscene273. Ho fatto un provino televisivo274. Ho fatto di tutto per rendere felice una persona275. Ho fatto break-dance in mezzo a una strada276. Sono stato ai Caraibi277. Ho fatto un 69278. Ho incontrato qualcuno conosciuto in chat (:-) )279. Sono stato ad un concerto280. Ho guidato senza essere in grado di farlo281. Ho fatto giochi alcolici282. Ho visitato più posti all'estero che in Italia283. Non ho una sola nazionalità284. Sono stato ad una festa della birra OKTOBERFEST EIN ZWAI DAINE PAPIRE JUDEEEE!285. Sono andato da qualche parte dicendo a tutti che andavo da un altra286. Sono stato ricoverato287. Ho suonato in un gruppo288. Ho corrotto qualcuno (anche per poco)289. Sono stato raccomandato290. Mi sono iscritto ad un partito291. Sono stato tradito292. Ho desiderato una persona per mesi senza riuscire a dichiararmi293. Ho avuto una "storiella" in vacanza294. Ho desiderato di andare a vivere all'estero295. Ho viaggiato senza biglietto296. Sono stato single per scelta297. Sono stato con qualcuno per passatempo298. Ho volato
299. Ho avuto incubi ricorrenti 300. Ho girato nudo per casa February 08 Durante la Prima Guerra Mondiale andava in voga una canzone cantata in tutte le trincee del fronte occidentale e orientale. Da Calais fino al confine Svizzero, dai Laghi Masuri fino alla Romania più di 20 milioni di soldati conoscevano e cantavano questa marcia, ed è stata l'unica cosa che durante tutta la guerrà li accomunò veramente.
E' impressionante leggere come durante il giorno i vari eserciti si scannavano alla baionetta o a cannonate e la sera sentivano cantare questa canzone che conoscevano benissimo a pochi metri di distanza, nella trincea avversaria.
Fu grazie a questa canzone che i soldati "umanizzarono" i loro nemici, che prima non erano considerati altro che orribili bestie venute a saccheggiare e stuprare.
Iniziarono a vederli uguali a loro stessi: ventenni, con le stesse speranze, le stesse canzoni e con la stessa paura della morte.
E' grazie a questa canzone che la piovigginosa notte di Natale del 1916 sul fronte della Marna in Francia tre battaglioni di sua maestà uscirono dalle proprie trincee fangose e gelide, seguiti da altrettanti soldati Tedeschi che uscirono dalle loro. Si incontrarono nella terra di nessuno, dove da più di 3 anni si accatastavano innumerevoli cadaveri...e si scambiarono i regali di Natale.
I Generali di entrambi gli eserciti non fecero certo passare per buona una cosa simile, decisero di dare una lezione esemplare per tali comportamenti. Il 7 Febbraio del 1917, esattamente 80 anni fa, vennero fucilati 20 Soldati Inglesi e 35 Soldati Tedeschi per Fraternizzazione col Nemico e Alto Tradimento.
Nonostante ciò, la notizia fece il giro del mondo e la canzone divenne ancor più popolare tra le truppe, e anche durante la guerra che venne 20 anni dopo "It's a Long way to Tipperary" fù cantata candenzando il passo di marcia in tutti fronti. (Tranne quelli Italiani, perchè, parafrasando Beppe Grillo:"noi siamo sempre...in leggera controtendenza")
Personalmente identifico questa canzone come la prova che le angosce, le ansie e le speranze degli uomini sono state e sempre saranno più o meno le stesse. E ciò è confortante.
It's a long way to Tipperary, It's a long way to go. It's a long way to Tipperary To the sweetest girl I know! Goodbye Piccadilly, Farewell Leicester Square! It's a long long way to Tipperary, But my heart's right there.
January 25
Shottle Bop scrive:
...che stai chiamando il ministero della sanità?
DANY - ma sto vento?? scrive:
no, pensavo t stessi documentando su google
Shottle Bop scrive:
su cosa??
DANY - ma sto vento?? scrive:
ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
DANY - ma sto vento?? scrive:
hahahahahah!
Shottle Bop scrive:
che è???
DANY - ma sto vento?? scrive:
perchè ho la sensazione che t stai alterando???
DANY - ma sto vento?? scrive:
è così??
Shottle Bop scrive:
no!
Shottle Bop scrive:
che ne so non rispondevi...allora ho chiesto se ti stavi informando
DANY - ma sto vento?? scrive:
ma che dici
DANY - ma sto vento?? scrive:
stavo aspettando che rispondessi tu!!!
Shottle Bop scrive:
a cosa????
DANY - ma sto vento?? scrive:
alla mia domanda!!
Shottle Bop scrive:
e no eh!!...non me dì che se ricomincia
Shottle Bop scrive:
con i messaggi che arrivano in ritardo o non arrivano proprio
Shottle Bop scrive:
non m'è arrivata nessuna domanda
DANY - ma sto vento?? scrive:
adesso io e te domani andiamo alla segreteria della facoltà e riempiamo il modulo x rinunciare agli studi d scienze della com
DANY - ma sto vento?? scrive:
ore 9 sotto da me
Shottle Bop scrive:
no tesoro! adesso chiamiamo il vescovo di Frascati, che è un esorcista...e facciamo aspergere il tuo modem con l'acqua santa
Shottle Bop scrive:
sperando che non si mette a dire "fottiamo satana!!"
DANY - ma sto vento?? scrive:
ahhhahhahhahhahahahahhahahahahhahahhahahahhahahah
DANY - ma sto vento?? scrive:
asp mi scollego e ricollego...dopodichè...il problema sei tu!!!!!
Shottle Bop scrive:
ma che centro io??
Shottle Bop scrive:
con gli altri me arriva sempre tutto
Shottle Bop scrive:
puntualissime le risposte e le domande...
DANY - ma sto vento?? scrive:
risp si appena t arriva questo messaggio!!!
Shottle Bop scrive:
ppprrrrrrrrrr
DANY - ma sto vento?? scrive:
era un si?
Shottle Bop scrive:
si
DANY - ma sto vento?? scrive:
cavolo nn t arrivano...
Shottle Bop scrive:
si mi arrivano!
Shottle Bop scrive:
ahahahahahahahahaha...sta conversazione me la registro!
DANY - ma sto vento?? scrive:
ahahahahahahah....allora
DANY - ma sto vento?? scrive:
quando leggi questa cosa... fammi una pernacchia...(io calcolo il tempo che c metti)
Shottle Bop scrive:
prrrrrrrrrrrrr
DANY - ma sto vento?? scrive:
t arriva 10 sec dopo!
Shottle Bop scrive :
e vabbè..
Shottle Bop scrive:
basta che arriva
DANY - ma sto vento?? scrive:
in differita...
Shottle Bop scrive:
vabbè...5 secondi tu e 5 secondi io
DANY - ma sto vento?? scrive:
basta che nn arriva pure con l'eco
DANY - ma sto vento?? scrive :
eco
DANY - ma sto vento?? scrive:
eco
DANY - ma sto vento?? scrive:
eco
DANY - ma sto vento?? scrive:
ahahahahahahahahahahahah
Shottle Bop scrive:
ecco eco!
DANY - ma sto vento?? scrive:
che esurimento
DANY - ma sto vento?? scrive:
la domanda era:
Shottle Bop scrive:
alleluja!!!! January 14 Finalmente sono riuscito a fare una cosa che desideravo da tempo, una bella scampagnata in posti remoti, dove solo io posso arrivare, e dove posso far arrivare solo chi voglio.
Ormai facente parte del mio intimo è la natura sterminata dei monti Lepini: senza strade e senza sentieri, ogni altopiano, ogni albero è capace di scatenare un ricordo di notti estive passate all'addiaccio o immacolate valli innevate. Ormai posso considerare questi posti un'appendice della mia cameretta.
Nelle mie esperienze scout ho visto molti paesaggi da mozzare il fiato; anche questi posti sono incantevoli, custoditi solo da mansuete vacche e cavalli dal folto pelo come ho sempre incontrato. Eppure oltre al paesaggio che lascia a bocca aperta qui c'è qualcosa di misterioso che aleggia nell'aria: un religioso silenzio racchiude secoli di leggende alimentate dall'inaccessibilità del posto e dalla presenza di Rocca Martino, un paese completamente abbandonato.
Un tesoro in una grotta, delle ninfe che osservano ogni tua mossa, pozzi artesiani che arrivano fino alle fondamenta delle montagne e che hanno gremito decine di persone sono le dicerie che ripetono come una nenia le vecchie del paese quando vengono a sapere dove stai andando.
Durante il cammino ripensi alla nenia e tutto ti da l'impressione che sia vero, ed è bello quando ti rendi conto che è vero: qualcuno osserva curiosamente da quel crinale, quella grotta chissà dove porta, questi laghetti sono neri come la pece, come se non avessero fondo. Per un appassionato di Tolkien tutto cio' non puo' che ispirare meraviglia e raffronti.
Per la gioia di Claudio diro' che il posto è vicino a Rocca di Mezzo, meta per il suddetto di numerose spedizioni culinarie.
E approposito di Tolkien, se Rocca di Mezzo non sembra Edoras mi mangio un arazzo con tutti i pennacchi. November 14
Consegno la tessera, la segretaria stavolta mi saluta con un sorriso nervoso...come avvertisse la tensione delle mie membra. Stai calmo caro, il bello deve ancora arrivare.
"Grazie ciccetta, ci vediamo all'uscita"
"Metticela tutta!"
E che sarà mai! Una garetta di nuoto, non vinci nulla, non perdi niente. E allora perchè sei teso? Perchè...perchè quegli stronzetti m'hanno guardato negl'occhi. E ho avuto la brillante idea di raccogliere la sfida reggendo lo sguardo in silenzio giurando di essere l'ultimo a distoglierlo.
Ehehe...ma perchè devi fa sempre lo sborone quando non serve??! Boh...per mettermi alla prova?
E studia deppiù invece de fa ste cazzate!
ma che palle...
Apro la borsa e osservo il costume e gli occhiali...Se solo provate ad appannarvi alla seconda vasca vi do in pasto a Micia.
Inizio a spogliarmi molto lentamente, c'è tempo.
"Robbè, stai carico? spero che almeno oggi tu non abbia fumato"
"No, ho fumato! Glie faccio vedè che puo' fare un ciccione strafatto di nicotina!"
"Io starò alla corsia 7, ti prego quando ti tuffi non fare lo Tzunami come al solito che ci mandi tutti su al parcheggio"
"Ahahaha, farò il possibile...tu pensa a guardare avanti...perchè vedrai le mie chiappette salutarti"
"Si certo! Senti ti sciolgo le spalle prima di salire?"
"Beh, di sicuro non mi farà male. Poi ricambio eh"
Prima di salire le scale che portano nell'arena sputo negli occhiali, si appannano più difficilmente, ma è più un gesto scaramantico.
Si avvicina il mio istruttore, da bravo sportivo imparziale non riserva neanche uno sguardo di intesa col suo allievo.
"Se siete pronti andate pure alle corsie"
Ma quella sera davanti al bando di gara non potevo darmi un pugno alle palle e andarmene a casa al calduccio?!?
Vabbè ormai sei qui, e boia chi molla...Fanculo ce la metto tutta.
Mentre mi tolgo l'accappatoio noto delle ragazze sugli spalti, e mi accorgo che le notiamo tutti nello stesso momento. Distolgo lo sguardo dalle ragazze e osservo i miei avversari...sono preoccupati da quelle presenze.
AH! Adesso fate la cacchina eh!! C'avete paura degli ultimi posti in classifica!!! La paura atavica...il terrore istintivo. L'impulso primordiale che li acceca: solo i primi hanno diritto alla progenie, gli ultimi sono destinati all'estinzione, all'oblio genetico.
In queste situazioni gli insicuri perdono, i sicuri possono sopravvalutarsi e inciampare. Chi riesce a concentrarsi ed espellere dalla mente tutto ciò che è esterno ha una possibilità.
Aho...già sto in vantaggio.
Attendiamo il fischio che dia inizio alla gara, tra pochi istanti si comincia. Premo gli occhiali sulla pelle per creare la depressione da ventosa che non farà entrare l'acqua.
Dunque, voi non siete ragazze curiose, siete....alberi, inconsapevoli di emozioni e sentimenti. Quelli non sono seni accoglienti protesi in avanti come braccia in attesa di abbracciare...sono...rami nodosi. Tanti bei alberelli. Ecco, quel bambino è un cagnolino che adesso vi piscia addosso...
Gli avversari non esistono...nuoto solo io. Sono un riccone nella mia piscina circondata da alberelli.
Respiro a fondo...ricordi ai 3 giorni dell'esercito? il caporale leggeva i dati "8 litri e mezzo di capacità polmonare! sei un Toro"
Si, i miei polmoni prendono più aria di tutti...Queste non sono spalle e braccia! sono le bielle degli stantuffi inesorabili del Titanic.
Mi raccomando cervellone mio daje giù de endorfine...
FFFFIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!! Via!
L'acqua è gelida...al punto giusto per svegliare tutto l'apparato muscolare.
A un quarto della vasca risalgo per la prima boccata le braccia si inarcano in aria come per prendere il volo i polmoni devo riempirli tutti!
La fronte si abbassa verso la superficie dell'acqua seguita dalle braccia che si allungano in avanti come nel tuffo. Giù!
E adesso il primo colpo di remi bello potente per prendere velocità!
La schiena flette e da il colpo di frusta alle gambe unite che danno la spinta per risalire alla seconda boccata. Devo farcela ad arrivare con 7 bracciate almeno nelle prime 3 vasche.
Giù! Stantuffi...siete stantuffi di una corazzata, inesorabili, inesorabili!
Prendo il ritmo dal battito del cuore che mi da il Voga come il tamburo di una trireme romana.
Fine della vasca, adesso viene la parte più pericolosa, la girata e la spinta con le gambe dal muro per ripartire. Se viene fatta male entra acqua negli occhiali...e sono dolori.
Nuoti da solo! vai, riparti!
A metà della terza vasca si appanna l'occhiale destro...proprio adesso che volevo vedere dov'erano gli altri...
Sei solo tu che nuoti!
Ok, mi oriento con la striscia blu sul fondo. Sempre il destro mi si appanna!...ma perchè??! Ci potevo sputare due volte!?
Riprendo le bracciate e la flessione del corpo per dare più spinta. Il mondo non esiste, sono solo io e l'acqua. Tutta la concentrazione va nei movimenti.
Mancano due vasche...avverto la prima stanchezza che nel nuoto puo' farti fermare nel giro di mezza vasca.
Daje de endorfine mortacci tua cervellaccio buono a nulla!
Manca una vasca...gli stantuffi reggono ma la schiena è dolorante e il fiato corto, sto rallentando...lo so!
Chissà come sto messo...magari quelli sono già risaliti a bordo vasca e si stanno togliendo la cuffia.
Porco di un Giuda muori ma non ti fermare!!
Tre bracciate, solo tre e sono arrivato...Tum! sbatto letteralmente contro il muro e alzo la testa. Devo prendere aria...il cuore sta per uscirmi dal petto. Respiro a fondo con gli occhi fissi sul bordo vasca piastrellato di azzurro.
Gli occhiali sono appannati del tutto, il mondo è la val Padana in una notte umida.
Guardo a destra...due sono appesi a bordovasca nelle mie stesse condizioni, uno arriva subito dopo seguito da altri; a sinistra sono arrivati già tutti e prendono fiato.
Beh, almeno non stavano già sotto le docce come immaginavo prima di inizare l'ultima vasca. Ammazza come corrono però...ste ragazze gli hanno messo il pepe al culo.
Dalla corsia 7 una voce conosciuta mi appella:
"Robbè, come sono arrivato?"
"Ma che cazzo me ne frega come sei arrivato brutto napoletano! Portateme 'na bombola!"
"Ma non m'hai visto arrivare? io t'ho visto arrivare per primo ma poi dovevo andare giù"
"Primo?? Ahahah! so Primo!" poi rivolgendomi agli altri "So Primo ahooo!"
E voi ve la piate tutti 'nder culo.
E io me fumo 'na zizza... October 01 E' il crepuscolo, l'overture della giornata.
Infreddolito ti fai intrattenere dagli amici mentre osservi la distesa verde scuro sormontata da una leggera nebbia. Pensi che avresti paura li in mezzo da solo?
No, la paura viene solo dall'ignoto, questo posto l'ho battuto palmo a palmo. Non scaturisce ansia o paura. Un malcelato orgoglio: questo è il mio ufficio, questa è la Vendemmia. Questa è tradizione. Una cosa che puoi percepire solo quando la vivi, e solo quando la vivi senti odore di casa. Ti fa capire chi sei e da dove vieni, ti avvicina al passato e ti da certezza. Capisci che non sei solo figlio di tua madre e tuo padre, vivi in questo posto e vai avanti per andare...dove? Ti sforzi, ti arrabbatti, studi, cerchi l'amore, lavori, mangi e cachi....per cosa?
Vivi la tradizione e capisci che sei impregnato di passato, che c'è qualcuno alle tue spalle da cui puoi trarre esempio, che fai parte di un club elitario, che solo trovando le tue radici avrai la possibilità di svilupparti.
Sembrano comportamenti normali, ma in verità è tradizione che parla: quando metti le siepi intorno al tuo giardino, quando costruisci il presepe, quando parli a tavola, quando dici "ciao", quando balli la taranta, quando ti travesti a febbraio, quando lasci perdere lo studio prima di un esame e vai a suonare le campane del paese perchè "non c'è festa senza campane",quando guidi a destra, quando vendemmi e trovi in terra manici di anfore e stucchi finemente colorati. E ci pensi.
Pronto mi preparo al lavoro, immobile aspetto il capoufficio che ci darà il via. Tutto è regolato da lui, tutti lo aspettano prima di iniziare come fosse l'ospite d'onore di una cena formale.
Ecco il Sole ci raggiunge abbagliante, concede il suo assenso, si inizia a tagliare.
July 24 "Finalmente Nonno ho visto per la prima volta l'Italia campione del mondo, tu li hai visti tutti e 4 porco giuda"
"Si, e me li ricordo bene tutti e 4, ricordo anche la formazione dei mondiali del 1934, andavamo pazzi per la difesa: Combi, Monzeglio..."
"Te le ricordi le partite?"
"Si, le semifinali per noi sono sempre valse quasi più della finale vera e propria, nel '34 giocammo contro l'Austria...all'epoca poi, la guerra era finita solo da 15 anni...immaginati la semifinale Italia Austria"
"che spettacolo...è come vedere adesso in semifinale Israele - Palestina!"
"Si, una mezza specie...solo che se vinceva l'Austria, Mussolini non ce li faceva mica tornare a casa...eheheh...poi, vinta la finale, è passato un aereo sul campo di gioco e ha lasciato cadere una corona d'alloro"
"ehehe...ma come festeggiavate? facevamo già i caroselli...ste cose qua?"
"NO, macchè...festeggiavamo a casa...Roma dopo la finale era tranquillissima, non si esponevano neanche i tricolori...era proprio un'altra società...non si sbandieravano i tricolori per le vittorie sportive."
"Perchè?"
"Perchè c'era molto piu' attaccamento alla bandiera, la si usava per altri scopi, non certo per festeggiare le vittorie sportive...adesso è usata...adesso è usata un po' come un giocattolo per intenderci...ma è accettato da tutti...anche da me, la società cambia...noi siamo cambiati moltissimo"
"e allora quando abbiamo iniziato a fare i caroselli? quando li hai visti per la prima volta?"
"I caroselli come li vedi tu adesso li abbiamo fatti per la prima volta con i mondiali del 1970, quando abbiamo battuto la Germania 4 a 3...Era stata una vittoria così sofferta, così sentita da tutti che ci siamo ritrovati tutti nelle piazze a suonare i clacson..."
" che spettacolo...così...senza dirsi nulla...abbiamo inventato i caroselli?"
"si si...non c'era nessun comitato caroselli...ehehe...io ho preso tu nonna e siamo andati in piazza"
"Ovviamente mia madre stava a senti' Morandi in camera sua come la notte dell'allunaggio..."
"Si, puo' darsi..."
"ma porco giuda non la potevi prende a pizze? l'uomo va sulla luna e lei se sente Morandi????!!!"
"Ma ormai spero che l'hai capito come sono le donne no?"
"Si, credo di averlo capito No' "
"Ecco, tu nonna ancora sta andà appresso ai Savoia...pensa te"
"NONNA! ANCORA COI SAVOIA?! ANCORA APPRESSO A QUEL MAGNACCIA PAPPONE?!??"
"L'HANNO CALUNNIATI! SONO TUTTE CALUNNIE! NON JE DA RETTA A TU NONNO CHE HA PURE VOTATO 'REPUBBLICA' LO POSSINO! Sono una famiglia unita, l'altra settimana hanno preso tutti insieme un BUNKER sulla spiaggia"
"UN BUNKER? che c'hanno paura che li bombardano?"
"ma che bombardano, hanno preso un bunker in affitto...un bunker"
"nonnì...magari hanno preso un bungalow..."
"e vabbè...un bunghh...un bungifhhh...un bunker"
"Nonna tu che ti ricordi del mondiale del '38?"
"ma fio mio, io ero una signorina, mica potevo accanirmi per una partita di calcio...pero' ero capo delle giovani fasciste, e ho marciato al foro Mussolini, e comandavo il saluto quando passavamo sotto al Duce e Hitle'...altro che calcio...pensavamo solo a vincere o morir, marciare e non marcir"
"A NOI!...non finisco mai di stupirmi della quantità di cose che avete visto, dalla presa dell'Etiopia alla caduta delle torri gemelle, dai patti lateranensi alla giornata mondiale della gioventù, dal mondiale del 1934 a quello del 2006...io il ricordo piu' vecchio che ho è Gorbaciov che mi passa a pochi metri di distanza a Roma nel '90"
"Ma non ti preoccupare, ne vedrai di tutti i colori...già è la seconda volta che vai a finire in un giornale...bravo...impara a far parte della storia e non ad esserne un semplice spettatore"
"E SONO UN DIO!"
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